Stronza a chi?

Stronza a chi?

E mo me le hanno scartavetrate proprio. No, vabbè, dire che me le hanno scartavetrate è poco. Me le hanno proprio demolite con la schiacciasassi, annientate, assalite senza pudore.
Le vittime di questo accanimento, ça va sans dire, sono le mie amate quanto inesistenti palle.

I carnefici, invece, sono gli utenti di Facebook.

Non tutti, ci mancherebbe, ma alcune categorie mi mandano seriamente il sangue in aceto. Quelli poco originali che rubano le battute altrui già mi fanno leggermente innervosire. Quelli che scrivono anche quando si fanno il bidè, magari con relativa foto, li comprendo molto poco. Quelle che scrivono solo frasi d’amore mi fanno venire il diabete. Poi ci sono quelli che con il libro di grammatica, evidentemente, usavano detergersi parti del corpo molto poco nobili, e che mi portano a chiedermi quale utilità abbia l’istruzione obbligatoria fino a sedici anni.
Voglio dire, la maggior parte della gente normale che conosco in seconda elementare aveva già ben chiara la distinzione tra “anno” e “hanno”, quindi se questi asini bardati in quinta elementare avevano ancora dei dubbi mi chiedo perché portarli fino alle superiori.

Tuttavia tra le categorie più ignobili, permettetemi di dirlo, vorrei inserire i misogini per scelta (delle altre).
E per misogini non intendo degli scienziati cervelloni che magari sono un po’ altezzosi nei confronti delle donne, ma di contro hanno un’intelligenza e una cultura da far impallidire la buonanima di Einstein; parlo proprio di quei Morti di F**a Malcagati (che per decenza chiamerò d’ora in poi MFM) che ce l’hanno con l’Universo femminile in toto perché non sono capaci di conquistarne un singolo esemplare.

Dunque. L’altro giorno davo un’occhiata alla Home e, tanto per cambiare, ho trovato all’incirca una mezza decina di stati scritti da ragazzi che lanciavano battutine più o meno velatamente misogine, e tra questi uno che comunicava urbi et orbi di non avere una fidanzata perché le ragazze di adesso “sono tutte uguali, vuote e senza valori”. E, neanche a dirlo, aveva attirato una valanga di like da parte di RAGAZZE che, lungi dal capire che così facendo si tiravano la zappa sui piedi, inneggiavano al minchione MFM.

Ora, lasciatemelo dire: una ragazza che approva un pensiero simile è, a sua volta, un’oca che nessuno si fila e che per questo si convince di essere sola al mondo perché è troppo speciale, e non perché ha lo charme di uno struzzo e il cervello di una gallina. Prima che qualcuno mi si scagli contro vorrei ricordare al resto del globo che sono Singola da svariati millenni, perciò non parlo dalla mia condizione di privilegiata ma da cuore solitario. Ma siete cretine, ragazze mie?! Voi che approvate pensieri di questo tipo siete il motivo per cui alcuni misogini avrebbero addirittura ragione di esistere.

Adesso, caro il mio Misogino MFM medio, vorrei rivolgermi a te che sul tuo profilo insulti quotidianamente il genere femminile: ma ti sembra il caso? Se credi che così facendo otterrai l’attenzione di qualche donnino caritatevole che ti scambi per un cucciolo incompreso, non sarò di certo io a farti cambiare idea.
Però credimi, MDM caro, se il target di ragazze che vuoi attirare ha un Quoziente Intellettivo superiore al 90, evita questi sfoghi patetici.

Parlo per me così nessuna si offende e nessuna si sente chiamata in causa: sono tre anni che sono Singola e, ad eccezione del primo annetto scarso in cui non volevo vedere un maschio neanche con la coda dell’occhio, dopo un po’ ho ricominciato a guardarmi intorno nella speranza di trovare qualcuno con cui condividere un pezzetto di strada. Non ce l’ho ancora fatta? Pazienza, ma non per questo trovo del marcio in ogni essere di genere maschile presente sulla terra.

Avete un po’ rotto con questa storia che siamo tutte zoccole. E anzi, ora non va neanche più di moda dire “zoccole”, siamo tutte CAGNE. Sapete chi è una “cagna”? Ve lo dico io: una donna che ha i princìpi morali di un uomo. E se voi non riuscite a sopportare che anche noi, nel lasso di tempo tra un grande amore e l’altro, possiamo avere delle avventure, lasciatevi dire che sono fattacci vostri.

Sono tre anni che continuo a conoscere me stessa, ormai mi conosco perfettamente: mi sveglio con me stessa, abito con me stessa, pranzo con me stessa e mi corico con me stessa, e io e me stessa ci siamo anche fatte ddù palle così a non trovare qualcuno che tappi i buchi (metaforici) della nostra esistenza.
Volete una ragazza seria? Ve lo dico, MFM, io sono qua! Sono Singola da tre anni, con qualche avventura alle spalle e una sola storia davvero seria nel mio passato. Ho gli occhi verdi e i capelli castani, studio Lettere e amo cucinare. Rido dalla mattina alla sera e se ne avete voglia posso farvi una capoccia così su De André e Gaber e Rino Gaetano. Mi trucco molto poco e dopo aver passato anni a preferire i jeans alle gonne e ai vestiti ormai vivrei solo di gonnelline e collant. Ah, e se a qualcuno dovesse interessare ho anche un paio di bocce di considerevole misura.

Il problema sapete qual è? Che io ci ho anche provato a cercare un ragazzo che mi andasse a genio, ma ultimamente mi è andata male. I pochi che mi hanno colpita non sono stati evidentemente altrettanto colpiti dalla mia persona, e quelli che invece, di contro, non sono stati ricambiati non sono stati brutalmente rispediti al mittente ma rimandati a casa con cortesia, perché non era colpa loro se non mi piacevano e in ogni caso non ero io la stronza se non mi andavano a genio.
E non avete idea di quanti ragazzi, da quando ho completato lo sviluppo, abbiano finto di interessarsi ai miei discorsi solo per dialogare cordialmente con le mie tette.

Non siamo solo noi donne a preferire gli stronzi, siete anche voi che ad una ragazza acqua e sapone ne preferite una a cui si intravedano le interiora non appena accavalla le gambe, magari un cessettino col muso da topo che parla per aforismi trovati su Internet e se la tira come se fosse Bridgitte Bardot rediviva. Quindi, ve ne straprego, fate un po’ meno gli ipocriti.
Anche perché, non lo dico per tirarmela a mia volta, ma tra i vari misogini ce ne sono alcuni che hanno chiesto molto esplicitamente alla sottoscritta se fosse interessata a “un misto tra una relazione e un’amicizia” (meglio nota come scopamicizia), quando da parte mia non avevo dato alcuna parvenza di disponibilità o interessamento.

Propongo dunque una tregua, ragazzi miei. Noi non vi insultiamo e vi proponiamo di non farlo neanche voi. Cerchiamo di non vedere sempre la pagliuzza nell’occhio altrui e di non ignorare la trave nel nostro.
Vi scongiuro un’ultima volta: prima di parlare e insultare a vanvera riflettete, perché non sempre siamo noi le stronze superficiali, se a volte non vi degniamo uno sguardo non siamo per forza delle snob, a volte siete anche voi che ci portate a pensare che in fondo il nostro ex, che ci faceva periodicamente rinascere cervi a primavera, almeno era capace di farci ridere e forse forse era il male minore.